
La scleroterapia è un particolare trattamento ambulatoriale delle varici, che consiste nell'iniezione di una sostanza sclerosante dentro il vaso malato. È assolutamente necessario che tale trattamento venga eseguito da uno specialista in Chirurgia Vascolare esperto. La sostanza irrita la vena e la chiude, consentendo così il suo riassorbimento. Con la scleroterapia possiamo oggi eliminare vasi di diverso calibro, dalle teleangiectasie, i cosiddetti "capillari", alle varici reticolari e quelle tronculari.
La tecnica può essere eseguita a seconda del tipo di vena da trattare con diverse modalità: a vista (scleroterapia semplice), con l'ausilio di mezzi per aumentare la visibilità dei vasi da trattare (scleroterapia con Veinlite), con l'ausilio dell'ecografo (eco-scleroterapia o scleroterapia eco-guidata) e l'utilizzo della schiuma sclerosante (sclerofoam).

Il farmaco sclerosante viene introdotto all'interno delle venule, attraverso molteplici iniezioni, dopo le quali si forma una infiammazione leggera e transitoria, con conseguente "chiusura" del vaso. Nel punto di iniezione è frequente e normale una ecchimosi (livido) derivante dalla rottura del vaso trattato. In alcuni casi i vasi che si chiudono appariranno nei giorni successivi al trattamento scuri in quanto pieni di sangue coagulato. Questo non deve preoccupare in quanto alla visita successiva il sangue potrà essere evacuato od aspirato con una siringa; comunque, tali manifestazioni, spesso scompaiono senza necessità di trattamento. A questa fase infiammatoria segue, nelle settimane successive, una definitiva fibrosi (trasformazione in tessuto cicatriziale) con riassorbimento e successiva scomparsa del vaso trattato.
La comparsa di iperpigmentazione (macchia di colore scuro lungo il decorso dei vasi trattati) è un evento possibile anche in mani molto esperte ed anche quando la scleroterapia sia stata eseguita in modo corretto. Essa dipende da fattori individuali (predisposizione), età delle venule dilatate, esposizioni solari o a raggi ultravioletti, reflussi venosi strumentalmente non identificabili ed altre cause non note. L'iperpigmentazione si attenua in genere nei mesi successivi e può arrivare a scomparire a seguito di terapie specifiche (peeling, laser, etc); raramente, però, può permanere. La comparsa di piccole venule rosse (matting) nelle aree trattate o nelle aree vicine rappresenta solitamente un fenomeno temporaneo e comunque risolvibile con ulteriori trattamenti. Interessa persone predisposte o può dipendere da fattori ormonali o elementi tecnici non ben chiariti.
La durata della seduta è di circa 20 minuti, è praticabile in qualsiasi momento della giornata, anche in corso di mestruazioni, poche sedute bastano ad effettuare un trattamento completo, ben tollerato, con diretto riscontro dell'efficacia e capace di consentire la continuazione del proprio lavoro e delle proprie abitudini di vita senza alcuna limitazione fisica. Il numero esatto di sedute necessarie dipende principalmente dall'estensione e/o dalla gravità della malattia e dalla risposta del singolo paziente. In mani esperte queste metodiche possono dare degli eccellenti risultati; è richiesta, in ogni caso, una diligente e costante cooperazione da parte del paziente, prima, durante e dopo le sedute terapeutiche.
È necessario tenere sempre ben presente che le varici, grandi o piccole che siano, possono ripresentarsi nelle sedi trattate o formarsi in altre sedi, essendo la malattia venosa cronica e con tendenza al peggioramento: non esiste pertanto una terapia definitiva per le varicosità, per cui è come se la scleroterapia (o altre forme di terapia) tendesse a "rimettere indietro l'orologio del tempo", riportando un po' d'ordine nella circolazione delle gambe.
La scleroterapia tradizionale può essere integrata con l'ausilio di mezzi che amplificano la visione delle venule sottocutanee, molto spesso responsabili della comparsa del capillare superficiale e che, a volte, non possono essere correttamente individuabili dal solo controllo visivo superficiale.
Uno speciale strumentino, composto da LED a luce rossa ed arancione integrati tra di loro (Veinlite®), grazie ad un angolo particolare di incidenza sul piano cutaneo permette di esaltare la visione di questi vasi malati e quindi la loro puntura con efficacia e sicurezza, potendo iniettare direttamente al loro interno il farmaco sclerosante.

È indicata per il trattamento di vene di maggior calibro. L'agente sclerosante, iniettato in forma schiumosa, ha il grande vantaggio di essere visualizzato sotto guida ecografica, il che permette di controllare la sua diffusione. Inoltre la schiuma permette un maggior tempo di contatto tra il farmaco e la parete venosa. La schiuma infatti 'sposta' il sangue contenuto nella vena da trattare, riducendo i fastidiosi coaguli conseguenti alla scleroterapia tradizionale. Si evidenzia inoltre un vasospasmo della parete venosa, molto utile nella riduzione dei volumi e quindi degli effetti collaterali. La schiuma sclerosante risulta in sostanza più efficace della scleroterapia tradizionale liquida, soprattutto nel trattamento di venule di medio e grosso calibro, mentre nella terapia delle teleangiectasie (capillari) è ancora indicata la scleroterapia tradizionale in forma liquida.
Le principali indicazioni alla scleroterapia con schiuma (SCLEROFOAM) sono le seguenti:
Cosa deve fare il paziente?