Dott.ssa Antonella Mura

Scleroterapia

La scleroterapia è un particolare trattamento ambulatoriale delle varici, che consiste nell'iniezione di una sostanza sclerosante dentro il vaso malato. È assolutamente necessario che tale trattamento venga eseguito da uno specialista in Chirurgia Vascolare esperto. La sostanza irrita la vena e la chiude, consentendo così il suo riassorbimento. Con la scleroterapia possiamo oggi eliminare vasi di diverso calibro, dalle teleangiectasie, i cosiddetti "capillari", alle varici reticolari e quelle tronculari.

 

La tecnica può essere eseguita a seconda del tipo di vena da trattare con diverse modalità: a vista (scleroterapia semplice), con l'ausilio di mezzi per aumentare la visibilità dei vasi da trattare (scleroterapia con Veinlite), con l'ausilio dell'ecografo (eco-scleroterapia o scleroterapia eco-guidata) e l'utilizzo della schiuma sclerosante (sclerofoam).

Scleroterapia

Scleroterapia semplice

Il farmaco sclerosante viene introdotto all'interno delle venule, attraverso molteplici iniezioni, dopo le quali si forma una infiammazione leggera e transitoria, con conseguente "chiusura" del vaso. Nel punto di iniezione è frequente e normale una ecchimosi (livido) derivante dalla rottura del vaso trattato. In alcuni casi i vasi che si chiudono appariranno nei giorni successivi al trattamento scuri in quanto pieni di sangue coagulato. Questo non deve preoccupare in quanto alla visita successiva il sangue potrà essere evacuato od aspirato con una siringa; comunque, tali manifestazioni, spesso scompaiono senza necessità di trattamento. A questa fase infiammatoria segue, nelle settimane successive, una definitiva fibrosi (trasformazione in tessuto cicatriziale) con riassorbimento e successiva scomparsa del vaso trattato.

 

La comparsa di iperpigmentazione (macchia di colore scuro lungo il decorso dei vasi trattati) è un evento possibile anche in mani molto esperte ed anche quando la scleroterapia sia stata eseguita in modo corretto. Essa dipende da fattori individuali (predisposizione), età delle venule dilatate, esposizioni solari o a raggi ultravioletti, reflussi venosi strumentalmente non identificabili ed altre cause non note. L'iperpigmentazione si attenua in genere nei mesi successivi e può arrivare a scomparire a seguito di terapie specifiche (peeling, laser, etc); raramente, però, può permanere. La comparsa di piccole venule rosse (matting) nelle aree trattate o nelle aree vicine rappresenta solitamente un fenomeno temporaneo e comunque risolvibile con ulteriori trattamenti. Interessa persone predisposte o può dipendere da fattori ormonali o elementi tecnici non ben chiariti.
La durata della seduta è di circa 20 minuti, è praticabile in qualsiasi momento della giornata, anche in corso di mestruazioni, poche sedute bastano ad effettuare un trattamento completo, ben tollerato, con diretto riscontro dell'efficacia e capace di consentire la continuazione del proprio lavoro e delle proprie abitudini di vita senza alcuna limitazione fisica. Il numero esatto di sedute necessarie dipende principalmente dall'estensione e/o dalla gravità della malattia e dalla risposta del singolo paziente. In mani esperte queste metodiche possono dare degli eccellenti risultati; è richiesta, in ogni caso, una diligente e costante cooperazione da parte del paziente, prima, durante e dopo le sedute terapeutiche.

 

È necessario tenere sempre ben presente che le varici, grandi o piccole che siano, possono ripresentarsi nelle sedi trattate o formarsi in altre sedi, essendo la malattia venosa cronica e con tendenza al peggioramento: non esiste pertanto una terapia definitiva per le varicosità, per cui è come se la scleroterapia (o altre forme di terapia) tendesse a "rimettere indietro l'orologio del tempo", riportando un po' d'ordine nella circolazione delle gambe.

Scleroterapia con Veinlite®

La scleroterapia tradizionale può essere integrata con l'ausilio di mezzi che amplificano la visione delle venule sottocutanee, molto spesso responsabili della comparsa del capillare superficiale e che, a volte, non possono essere correttamente individuabili dal solo controllo visivo superficiale.

 

Uno speciale strumentino, composto da LED a luce rossa ed arancione integrati tra di loro (Veinlite®), grazie ad un angolo particolare di incidenza sul piano cutaneo permette di esaltare la visione di questi vasi malati e quindi la loro puntura con efficacia e sicurezza, potendo iniettare direttamente al loro interno il farmaco sclerosante.

Scleroterapia

Ecoscleroterapia o scleroterapia ecoguidata

È indicata per il trattamento di vene di maggior calibro. L'agente sclerosante, iniettato in forma schiumosa, ha il grande vantaggio di essere visualizzato sotto guida ecografica, il che permette di controllare la sua diffusione. Inoltre la schiuma permette un maggior tempo di contatto tra il farmaco e la parete venosa. La schiuma infatti 'sposta' il sangue contenuto nella vena da trattare, riducendo i fastidiosi coaguli conseguenti alla scleroterapia tradizionale. Si evidenzia inoltre un vasospasmo della parete venosa, molto utile nella riduzione dei volumi e quindi degli effetti collaterali. La schiuma sclerosante risulta in sostanza più efficace della scleroterapia tradizionale liquida, soprattutto nel trattamento di venule di medio e grosso calibro, mentre nella terapia delle teleangiectasie (capillari) è ancora indicata la scleroterapia tradizionale in forma liquida.

 

Le principali indicazioni alla scleroterapia con schiuma (SCLEROFOAM) sono le seguenti:

 

  • varici recidive dopo safenectomia, con reflussi inguinali, specialmente nei casi di "cavernomi", in cui la chirurgia risulta spesso rischiosa per l'elevato rischio emorragico.
  • varici safeniche con qualche limitazione relativa al diametro e alla sede precisa dell'incontinenza. Risulta molto efficace quando la grande safena non supera 0.8 cm di diametro, anche se alcuni operatori utilizzano la schiuma anche per diametri superiori. Inoltre è condizione fondamentale che, nella safena incontinente, almeno la valvola terminale risulti ancora continente. Ottima indicazione anche per le piccole safene (safene esterne).
    Un buon ecodoppler è in grado di dirimere tutti i dubbi in proposito.
  • varici con controindicazione alla terapia chirurgica o per rifiuto della stessa da parte dei pazienti. La tecnica avviene con una o più iniezioni sotto guida ecografica. Non necessita di alcuna forma di anestesia o ricovero. È ripetibile e poco costosa. Subito dopo l'iniezione al paziente viene chiesto di indossare una calza elastica, normalmente di II classe (KL2) di compressione, che va mantenuta per qualche giorno e viene invitato a riprendere immediatamente la deambulazione e le normali attività quotidiane e lavorative. Nel corso delle settimane successive la vena trattata va incontro dapprima a chiusura con processo infiammatorio limitato e poi alla trasformazione in un condotto rigido e chiuso (sclerosi), che nel tempo viene "riassorbito" dall'organismo. A distanza di un mese il paziente viene ricontrollato con un ecodoppler e, se necessario, l'ecoscleroterapia può essere completata. Nella maggior parte dei casi però una sola seduta è sufficiente. 

 

 

Cosa deve fare il paziente? 

 

  • sin dalla prima seduta, deve portare con sé le calze elastiche prescritte dallo Specialista in Chirurgia Vascolare, esse andranno indossate subito dopo il trattamento, e secondo le indicazioni dello specialista. Poiché dopo la seduta verranno posizionati dei piccoli cerotti, è buona norma indossare dei pantaloni comodi o gonne lunghe
  • evitare di applicare creme o olii di qualsiasi tipo, prima della seduta. La pelle deve essere asciutta e detersa, altrimenti viene compromessa l'applicazione dei cerottini
  • i pazienti di sesso maschile devono depilare interamente l'arto prima di iniziare il trattamento
  • mantenere i cerotti in sede per 3-4 ore per le telengiectasie (capillari) e 8-12 ore per le varici più grandi. In caso di prurito e/o bruciore nelle zone trattate può essere utile l'applicazione di ghiaccio. Se il disturbo dovesse persistere è buona norma contattare lo Specialista in Chirurgia Vascolare
  • camminare per 30 minuti subito dopo la seduta
  • mantenere il bendaggio o la calza elastica fino a nuovo controllo
  • applicare tutti i giorni, mattina e sera, la crema o il gel consigliato dallo Specialista in Chirurgia Vascolare su tutto l'arto trattato; nel caso comparissero delle ecchimosi (lividi) è opportuno applicare Clarema o Hirudoid 40000 crema solo ed esclusivamente sulle zone ecchimotiche, al fine di facilitare il riassorbimento degli stessi
  • evitare lunghi periodi di immobilità (nel caso in cui, per influenza, artrosi, o altro, si sia costretti a stare a letto, avvisare subito il medico). È pertanto consigliata una piena attività motoria durante l'intera terapia
  • non esporsi al sole durante tutto il periodo di trattamento e per almeno un mese dall'ultima seduta. I raggi UV favoriscono la comparsa di iperpigmentazioni inestetiche
  • è opportuno non assumere terapia ormonale anticoncezionale durante il ciclo di trattamento
  • durante tutto il ciclo di sedute è bene incrementare l'attività motoria (almeno 1 ora di passeggiate al giorno) ed evitare lunghi periodi di immobilità (evitare ad es. lunghi viaggi in aereo).